Nella magica cloaca della vita, arriva un momento in cui si è costretti a passare da una tazza all'altra. Ed è così che ci si ritrova improvvisamente seduti su un nuovo Vater Nintendo, pronti a inondarlo del nostro placido amore. Il settimo episodio di Outcast Magazine, quello che è il primo del 2011 e l'abbiamo registrato il giorno 11/11/2011.
In questo episodio:
* Ci sta piacendoci:
Space Chem [03:42], New Super Mario & Luigi Marrone Bros. Wii
[10:07],
GameDev Story [16:54], GameStop Story
[30:10], Metal Gear Solid: Peace Walker
[35:40], Alt-Play:
Jason Rohrer Anthology
[40:13], The Path
[46:46], le bollette di Ultima Online
[48:07],
Ilomilo [49:13],
Angry Birds Seasons [53:22], Kirby e la stoffa dell'eroe
[56:48]
* Giochi da quattro soldi:
One Chance [63:54]
* Seghe mentali:
Ma i videogiocatori sanno morire?
[82:32]
* La gente ci scrivono:
E si incazzano!
[96:57]
Soundtraccia: Outcast Magazine - Davide Tosini / Touch Fuzzy, Get Dizzy - Lorenzo Antonelli / Jingle NRU 2003 - Andrea Babich / Seghe Mentali - Andrea Babich / Il Megaleader - Tiziano Toniutti
Modi per ascoltarci:
Outcast su
iTunes
Il link diretto all'
mp3 di questo episodio
--
Per contattarci:
Scrivi ad Outcast -
outcastlive@gmail.com
Il blog di Andrea Babich:
The Babich Playground
Il blog di Andrea Maderna:
L'Edicola di giopep
Il blog di Davide Giulivi:
Linea di fondo
Il blog di Davide Tosini:
ToSo on the Net
Il blog di Elena Avesani:
Puffetti rosa
Il blog di Fabio Bortolotti:
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Il blog di Gianluca Loggia:
Uno sgarrafiesto con Ualone
Il blog di Lorenzo Antonelli:
Bunker
Il blog di Luigi Marrone:
E-Self Electronic Self
Il blog di Marco Calcaterra:
Ultimo cannoncino
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[56:48]
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* Seghe mentali:
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[82:32]
* La gente ci scrivono:
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Scarico, la sega mentale promette benissimo
RispondiEliminaGrandissimo episodio
RispondiEliminaPodcast ricco, mi ci ficco!
RispondiEliminagrande episodio, si percepiva che eravate tutti in forma, complimimenti, apllausi a giopep va. Se non mi aveste spoilerato l'assassino di heavy rain vi vorrei quasi bene.
RispondiEliminaC'è talmente tanta roba in questo episodio, che me lo devo riascoltare per farmi un'idea chiara. Per quanto riguarda "One Chance", Marco mi sembra stesse puntando il dito sul fatto che il gioco è un po' di maniera, un tantino "ruffiano" se vogliamo, e ciò gli ha impedito di apprezzarlo completamente: sono abbastanza d'accordo.
RispondiEliminaMa la "fisica delle moto" applicata a WRC assomigliava a qualcosa come questo sotto?
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=4-620xx7yTo&feature=mfu_in_order&list=UL
No, perché semmai sono disposto a pagare somme forti per accaparrarmene una copia.
Mica Gran Turismo e Gran Turismo, figa.
HAHAHAHAHAHAH
RispondiEliminaLe auto che uccidono!
La "leggerezza" dei veicoli era più o meno quella.
Ma le auto impennavano come moto e tendevano a piegare in curva (quindi a ribaltarsi, sfidando le leggi fisiche).
Fotone, mi costringi a ripetermi: le auto che piegano in curva su due ruote non per forza si ribaltano.
RispondiEliminaAllego dimostrazione video:
http://www.youtube.com/watch?v=1SPd9wTPV4g
Rimanendo in tema Rally:
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=u3L2_Z2V2tg&feature=player_detailpage#t=468s
:D
Mi raccomando, nel caso foste interessati al divano non esitate a scrivere! A Giopa ho promesso un 5% + iva.
RispondiEliminaAl primo che scrive, aggiungo un aspirapolvere con tubo da aggiustare in omaggio!
Mi raccomando!
Scrivete, scrivete, scrivete!
Al momento ho sentito mezzo podcast, per ora dico solo che pretendo la prossima volta dal Giopa un commento più approfondito su The Path (mi sembra che ne abbiate già parlato ma una rinfrescatina può fare bene), visto che ha apprezzato le opere di Rohrer il suo parere mi interessa non poco. Ve lo ricorderò anche per mail con l'aggiunta di qualche altra domanda.
RispondiEliminaAh una cosa al volo su One Chance
RispondiElimina/SPOILER/
io lo ho giocato una sola volta e si sono riuscito a salvare il mondo, il tutto andando sempre a lavoro tranne il secondo giorno che ho assistito al suicidio del collega
Allora aveva ragione il tipo che dicevo io che diceva di continuare a lavorare!
RispondiEliminaAh, ma che poi ripensandoci è esattamente quello che ho fatto io, ma sono morto lo stesso. Ho un dettaglio in più, però: il terzo giorno ho portato mia figlia in bagno per farle vedere la mamma morta dissanguata. Ma il cadavere non c'era più.
RispondiEliminaTi dirò, anche io ho avuto il macabro gusto di portare mia figlia a vedere la vasca insanguinata ma non penso possa avere influito. Mi sembra strano comunque, sicuro di non aver skippato il lavoro il primo giorno?
RispondiEliminaCi sono andato, come no!
RispondiEliminaEppure sono morto, cancro ingrato...
Me ne sto ancora lì, accasciato come un barbone decomposto :(
Puntata Puro Outcast al 100% !
RispondiEliminaEro partito stupidamente prevenuto per la intelligibilità dubbia dei titoli trattati, ma come al solito avete fatto faville, parlando con la stessa intelligente e ironica consapevolezza sia di titoli mainstream che di ispidi indy.
Lodi al dott.Marrone con cui (e stavolta devo dire purtroppo) concordo appieno sulla Sega Mentale "Il videogiocatore sa morire?".Anche se ritengo l'analisi della sua amica fallace in partenza, perchè il videogioco è come un libro o un brano musicale (o un film).La vita di queste cose continua quanto più il fruitore le capisce, gli dà senso, ne trae senso.Credo che la possibilità di capire dai propri errori è uno dei mezzi espressivi dei VG per comunicare col giocatore.
Saluti a tutti!
Comunque, dopo aver riascoltato l'episodio in fase di montaggio, m'è venuta la fregola e l'ho rigiocato andando al lavoro sempre e pure io ho trovato la cura, ma secondo me mica si salva il mondo, salvi solo te stesso e (forse) tua figlia. Finale tra l'altro agghiacciante tanto quanto gli altri.
RispondiEliminaFotone: secondo me ti confondi e una volta che era possibile lavorare non l'hai fatto.
In ogni caso ho un paio di robe da dire al riguardo, dedicherò un piccolo post scriptum in avvio del prossimo Chiacchiere Borderline.
Del prossimo "ciaiacchìr borderlain", ricordiamolo. Comunque si è lo stesso finale che ho trovato io il sesto giorno riesci a trovare la cura per il cancro e a salvare te e tua figlia e assolutamente si, è agghiacciante non poco.
RispondiEliminaIntanto ieri ho iniziato a dedicarmi alla demo di Space Chem, è legale che esista un gioco così nerd?
Sì, ma è immorale.
RispondiEliminaFotone, comprati The Path che fa figo... E non ci sono moto che cappottano in curva.
RispondiEliminaComprato!
RispondiEliminaHahahaha, bravo, "divertiti".
RispondiEliminaComunque, per chi lo chiede, avevamo parlato in maniera più approfondita di The Path nell'episodio 1 del vecchio corso di Outcast: http://outcastlive.blogspot.com/2009/10/outcast-episodio-1.html
E in quello stesso periodo ne avevo parlato anche, dopo averlo finito, in un episodio del Tentacolo Viola.
Se poi Fotone vorrà parlarne, ne parleremo ancora. :)
Vi seguo da un pezzo, siete grandi continuate così ;)
RispondiEliminaBell'episodio. Pure io ho giocato Peace Walker poco tempo fa, e più che il sistema di controllo, a starmi sulla punta erano la noiosa gestione delle truppe, e lo squilibrio tra le sezioni stealth e i brutti boss (un po’ difficili). Però concordo, i disegni interattivi son fighi, e come trama è meglio di MGS4 (che è un po' baraccone).
RispondiEliminaA me la gestione delle truppe è piaciuta: più approfondita che in Portable Ops, ma grazie al Fulton meno spaccamaroni recuperare la gente dai livelli. Mi sono scordato di parlarne! :D
RispondiEliminaChiaro, la gestione truppe è molto più comoda che in P.Ops (dove era odiosa), ma in generale avrei preferito avanzare nell'avventura solo soletto con Snake (o Big Boss). Poi capisco pure che la cosa è organica con il futuro da superleader del personaggio, però alla lunga mi spezza il ritmo (son gusti).
RispondiEliminaMah, alla fine non è che sia obbligatoria (mentre in Portable Ops se non ricordo male ogni tanto era richiesto avere sarcazz per andare avanti): fai fare tutto in automatico e non te la caghi, tanto serve al massimo per avere qualche arma più potente. No?
RispondiElimina(Io poi ci stavo dietro, ma perché mi ci divertivo)
Io purtroppo gioco da ossessivo-compulsivo, e se c'è una roba da fare, mi tocca farla (è una brutta vita). Comunque alla fine hai ragione, si può pure evitare il disturbo.
RispondiEliminaragazzi siete fantastici, trovo il vostro podcast simpaticissimo, interessante e soprattutto non scontato o banale!ascolto ogni vostro episodio almeno un paio di volte!continuate cosi!!!
RispondiEliminama quando Giopep andrà in germania significa che outcast finirà?:(
Tranquillo, registriamo tramite Skype, quindi non dovrebbe cambiare molto. Anzi, magari avrò aneddoti da raccontare. :D
RispondiElimina(Grazie per i complimenti)
(Ri)posto il mio commento su PDV :
RispondiEliminaUno dei migliori episodi in assoluto.
È un insieme di pietanze che formano un piatto unico superlativo: dalle più semplici ( ironia e simpatia ) alle più elaborate ( pippone a due mani di Braincoso ) passando per una miriade di intermediari golosissimi , un podcast medianico :D
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaQualcuno del cast è interessato agli MMO?
RispondiEliminaHo ricevuto da Zavvi una key per la beta di RIFT grazie all'acquisto di una copia di Cataclysm (che tra l'altro non ho mai acquistato, misteri della vita):
http://www.riftgame.com/en/
Se c'è interesse ve la mando, così poi magari ne parlate anche in puntate future, ma anche no; fate vobis, senza impegni.
Ed in culo a NeoGAF che non mi attiva l'account.
Temo che nessuno del cast sia particolarmente interessato. Ma in effetti conosco una persona che se la potrebbe giocare per poi manifestarsi nel podcast a parlarne...
RispondiEliminaBusiness as usual, che però per Outcast vuol dire fare roba davvero fina.
RispondiEliminaAlla discussione su GameDev Story aggiungo 2 punti da androidiano:
a) il periodo in cui si può annullare l'acquisto di un'app è stato ridotto da 24 ore a 15 minuti.
b) da un paio di giorni è disponibile su Market la demo di GameDev Story. Lo sto giocando su un archeologico Htc Magic e funziona perfettamente. E pare pure molto bello.
Grazie per la correzione, senza la nostra androidara in studio brancoliamo nel buio. :D
RispondiEliminaCerto che è un cambiamento non da poco, anche se in effetti 24 ore di prova per certi videogiochi prestano davvero troppo il fianco ai furbetti.
Complimenti per questo nuovo episodio e alla vivacità che mettete sempre in campo, per questo vi seguo da un pò di tempo. Volevo ritornare sull'argomento "reclutamento Portable Ops": avete ragione li era una chiavica però c'era un bel trucchetto da utilizzare, ovvero scaricare un programma in grado di cambiare l'indirizzo MAC dell'access point utilizzato e fare incessantemente la ricerca degli hotspot. Così io ho sbloccato tutto senza rompermi la testa. Grazie a Babich per la citazione negli episodi precedenti di Outcast, sono io quello che gli ho stretto la mano a Lucca.
RispondiEliminagrande puntata!
RispondiEliminaGrazie. :)
RispondiElimina